In cinque anni, Jobmetoo – nata dall’intuizione di una persona con disabilità che ha vissuto in prima persona le criticità del Collocamento mirato – è riuscita a porsi quale interlocutore credibile per le Aziende soggette agli obblighi della Legge 68 e per le Agenzie per il lavoro generaliste che, in Jobmetoo, hanno trovato un valido alleato.
L’innovazione, che da sempre ci caratterizza, ci impone – è un onore ed un onere allo stesso tempo – di tenere alta l’asticella, di ricercare sempre qualche nuova idea perché la questione “lavoro e disabilità” possa essere sempre meno un problema e sempre più, invece, un tema pieno di stimoli.
Per tale ragione, Jobmetoo lancia il suo manifesto: “5 Azioni” volte a dare una scossa e a stimolare una riflessione collettiva. Le “5 Azioni” sono consultabili nell’articolo del Corriere a firma di Simone Fanti.